Leinì (TO), 1 settembre 2008 - Ieri, domenica 31 agosto, la Chiesa Anima Universale ha ringraziato la Divina Provvidenza e la Grande Madre di Dio per gli aiuti ricevuti in questi tre anni trascorsi dall’apertura del cantiere per la costruzione del monastero a Leinì.

Il monastero sarà un luogo di pace dove potrà sostare chiunque vi giungerà.
Una sosta per approfondire il contatto personale con Dio, nel silenzio, nell’ascolto, nella meditazione, nella preghiera e nella condivisione.
Una sosta per dedicare un po’ di tempo a se stessi nel personale cammino verso la propria elevazione spirituale.

Ramia Osvaldo Ristuccia ha preso la parola e ha rivolto ai presenti al Darshan un toccante e significativo discorso, del quale riportiamo un estratto:
«Oggi siamo qui riuniti in preghiera per ringraziare il Signore e la Divina Madre in questa occasione importante per la nostra Chiesa, perché da tre anni abbiamo iniziato la costruzione del monastero di Anima Universale. A tal proposito vi racconto un aneddoto. Qualche settimana fa mi sono recato insieme a Swami Roberto a visitare l’Opera che stiamo costruendo. Nell’osservare questo miracolo che sta prendendo sempre più forma ho avvertito in me sentimenti contrastanti. Ho sentito grande gioia nel vedere l’Opera che stiamo realizzando perché, anche se la vedo tutti i giorni, non mi abituo mai, non mi provoca assuefazione, e ho sentito anche una grande emozione, soprattutto pensando a cosa essa significhi per il futuro di Anima Universale.
Allo stesso tempo ho pensato con preoccupazione a quanto c’è ancora da fare. E al pensiero che dovremo costruire anche il nuovo Tempio, la preoccupazione non può che aumentare.
Così mi venne spontaneo chiedere a Swami: “Se la Provvidenza ci facesse vincere una lotteria, non sarebbe tutto più facile per noi?”
Ho poi trascritto, per non dimenticarle, le parole precise della risposta di Swami che ora vi leggo: “Certamente sarebbe più facile, ma senza l’impegno, la buona volontà, la passione e il sacrificio di quanti credono in questa opera, noi non realizzeremmo una struttura con un’anima, una verità, una storia. Desidero che ogni atomo che forma questo edificio sia benedetto! Perché appunto in ogni atomo ci sia la volontà e l’energia d’amore di tutti coloro che l’hanno voluta e hanno contribuito con qualche loro rinuncia a farla esistere, oltre che con le loro sincere preghiere. Caro Osvaldo, il denaro facile non è di Dio, mentre il denaro che proviene dal lavoro e dall’impegno delle persone, è denaro benedetto! Perciò questo luogo puoi definirlo sacro, perché è sacro il sacrificio, compiuto con il cuore, di quanti pur non essendo ricchi fanno moltissimo per realizzare quello in cui credono. Quando ci sono questi valori il luogo è certamente PIÙ che sacro”.
Io sono certo che un’opera di Dio, come la nostra, la riconosci perché quando Dio agisce lo fa nella sproporzione, stravolge ogni logica umana… a patto che noi ci mettiamo a Sua disposizione.
Noi ramirici dobbiamo essere grati a Dio anche per tutti gli insegnamenti divini che riceviamo grazie a Swami Roberto. Provvidenzialmente lo abbiamo incontrato nel nostro cammino karmico, forse perché abbiamo costruito di vita in vita i meriti per incontrarlo o forse perché Swami ci è venuto incontro. Di certo lo abbiamo incontrato!
Ora non facciamocelo sfuggire, e impegniamoci a vivere concretamente i suoi insegnamenti. Da buoni ramirici dobbiamo testimoniarlo con l’esempio più che con tante parole».
Ringraziamo il Signore e la Divina Madre per questa Opera che stiamo costruendo tutti insieme per il bene di tanta gente che qui trova conforto, risposte esistenziali e spirituali, e grandi aiuti per risolvere o affrontare meglio i problemi della vita. Alleluia!