Rosa B.: il medico mi disse che non poteva continuare a mettere olio in un recipiente bucato

Negli ultimi giorni di maggio del 1998 fui ricoverata d’urgenza dal Pronto Soccorso dell’Ospedale D’Ivrea. Cominciarono dolorose analisi di ogni genere. Pensavano ad una emorragia interna che non trovavano. Dopo una settimana mi dimettono con una diagnosi che non mi convince. Le cure furono compresse di Ranidil per l’ernia iatale, compresse per la pressione, fiale endovene e compresse di ferro.
Finito il trattamento le analisi risultavano moderate. Dopo due o tre mesi al massimo crollavo, ricominciando da capo la cura, andando avanti così per due anni e mezzo. La mia vena poco visibile pativa, il medico provò sulle mani, lungo il braccio e tutto mi doleva nuovamente, finché il medico mi disse che non poteva continuare a mettere olio in un recipiente bucato.
Bisognava rifare le analisi. Mi rifiutai e per una volta mi diede ragione. Pensava anche lui ad una emorragia interna. Un giorno Dio sa come, arrivo a trovare Anima Universale. Telefono per un consulto. La mia intenzione non era per la salute, che avevo dimenticato, ma per altri problemi.
Il 13 dicembre 2000, un mercoledì pomeriggio, all’incirca alle 15 ebbi il consulto. Appena messo piede in quel luogo, mi sono sentita invasa da una pace rilassante.
Una donna che accudiva lavori in giardino, vedendomi con le stampelle e sofferente, mi fece sedere. Trovai in Chiesa il Sac. Ramia Rosvaldo. Tutti volti nuovi, una cordiale accoglienza. Subito s’interessò della mia salute.
Mi disse che avevo il cuore malmesso, di fare un controllo. Gli chiesi se la mia anemia poteva essere leucemia, che io pensavo dal primo momento che entrai in ospedale e ricordo di aver invocato Dio e Padre Pio con fervore. Il Sacerdote mi disse “Siamo su quella strada”.
Dal momento del ricovero in ospedale dal maggio 1998 al dicembre 2000 nulla era cambiato. Dolori forti alle ginocchia, alle articolazioni, difficoltà nei movimenti, nella digestione, infiammazioni di ogni genere, psicologicamente distrutta, cuore stanco, difficoltà motoria agli arti inferiori, impossibilità per tutto. Il Sacerdote mi fece portare delle tele e alle mie domande rispondeva: “Il Maestro Roberto dice…”… allora ancora non capivo.
Tornai con le tele e quando le applicai alle ginocchia il dolore sparì completamente, potevo stare in piedi per cucinarmi una minestra e feci anche altri lavori.
Tornai contenta dal Sacerdote e mi disse che il Maestro Roberto mi aveva dato una grande prova del suo aiuto e mi consigliò di partecipare alle preghiere.
A poco a poco, ho capito che in Anima Universale avevo trovato un’oasi di pace, d’amore e sicurezza che ignoravo l’esistenza.
A settembre 2000 le analisi confermarono 12 di ferro e insufficienza di globuli rossi – ad un mese dal consulto gennaio 2001 le analisi arrivano a 30 di ferro con moderati globuli rossi – cinque mesi dopo maggio 2001 sono a 36 di ferro con cinque milioni di globuli rossi più che sufficienti, senza calcolare il miglioramento di tutti gli altri mali.
Essendo da sempre paurosa e incerta, mi è difficile affrontare problemi e persone – pregai una settimana Dio e la Madonna per ottenere il coraggio di essere vera.
Sono riuscita a metà. Affrontai il mio medico. Gli parlai del mio miglioramento, dicendogli che da pochissimo tempo mi ero affidata dove la scienza medica non può arrivare.
Mi disse sì che ero guarita, dovuta però al fatto che non facevo più uso di farmaci antinfiammatori. Parlai delle tele. Affermò se mi trovavo bene di continuare. Parlando non mi guardò negli occhi come le altre volte. Era visibilmente imbarazzato. So che ha capito. Mi strinse forte la mano come approvazione. È uno dei pochi medici coscienti e intelligenti. Con me adesso si comporta anche meglio.
Sono senza parole Maestro, anche se ne scrivo tante, incapace di spiegarmi brevemente, sono emozionata, felice. Mi sento bene, forte.
La sento molto vicino, come ringraziarLa non lo so, non bastano miliardi di “grazie”. Non dimentico i suoi insegnamenti, i suoi sorrisi consolanti, le sue carezze, i suoi abbracci, le sue benedizioni, il suo interessamento, le sue preghiere.
Il Venerdì Santo, alle 5 del mattino, svegliandomi sono stata inondata da una grande pace che non saprei descrivere, non respirai per assaporare quel momento. Riprendendomi da quella sensazione che ho ritenuto soprannaturale ho avvertito che si era disintegrato dolcemente il muro del quale parlai più volte con il Sac. Ramia Rosvaldo, che mi impediva di arrivare come volevo. Pregavo, pregavo sempre a vuoto.
Si era aperta una grande finestra, ho capito che la mia vera famiglia era Anima Universale, dopo aver avuto per tutta la vita tutte le porte chiuse in ogni settore. Inutile ricordare i miei errori… Dio sa tutto.
Una notte mi svegliai alle due. Ho sentito la Sue presenza Maestro, mi insegnò a pregare, pregammo insieme, fu consolante, sarà perché La penso intensamente.
Lei Maestro sa donare con Amore e Verità senza nulla chiedere, la sua presenza è sempre così sorprendente e gradita, ogni volta sembra la prima volta, nella mia immaginazione vedo un Angelo con l’aureola, con due sottili trasparenti ali d’oro e camminando in mezzo a Dio e alla Madonna, va in ogni cuore portando i suoi doni di guarigione, sollievo, fede, spiritualità, risoluzione a tutti i problemi, amore ecc. …ed io di tutto un po’ ho bisogno.
Le chiedo grazia di seguirmi sempre, specie per la salute e mi rimetto a Lei perché mi conduca sempre più a Dio e alla Madonna con Fede, Amore e Convinzione.
Grazie Maestro Roberto, Le voglio bene e per sempre.

Devotissima,
Rosa B.

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