Antonio Faraud: questo è straordinario!

Per diversi anni mia suocera Gemma ha avuto ospite per un periodo di vacanza una Suora. Un anno arrivata da noi, Suor Teresina si lamentò per un malanno persistente. Sapendo che frequentavamo Roberto, ci chiese se era possibile avere una sua parola di conforto o di guarigione.
Io mi incaricai di portare una sua foto a Swami. Era di sabato, prima della recita del S.Rosario, Swami passò a sei o sette metri da me, si fermò, e senza che io avessi avuto il tempo di dire qualcosa mi anticipò dicendomi: «dì a quella donna di mettersi subito nelle mani di un dottore».
La foto di Suor Teresina io la tenevo tra la canottiera e la maglietta… la estrassi, lo rincorsi, lo interrogai per sentirmi la stessa cosa di prima: «deve mettersi subito nelle mani di un dottore».
Suor Teresina forse non accettò il consiglio, purtroppo quando ricorse al medico e alle analisi era troppo tardi: tumore all’ano. Forse un po’ di vergogna, forse la pudicizia di questa consacrata, le costarono la vita.

Nel 1987 mi era stato chiesto di portare una fotografia di un mio nipote che non stava bene. Un sabato la presentai a Swami.
Swami la prese, la guardò, e con le sue dita sembrò che la penetrasse. Mi disse: «dì a tuo nipote di mettere queste pezze sul rene sinistro, perché il destro non c’è più».
Io rimasi di stucco perché non sapevo di questo particolare. Ritornato a casa telefonai a mia nipote Roberta chiedendole una conferma, lei mi rispose: «zio, so che a Beppe manca un rene ma non so qual è». Questo è straordinario

Antonio Faraud

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Swami Roberto

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