I ramia: uno stile di vita evangelico

Da un discorso del nostro Fondatore:

In questa società dove per il “dio denaro” si arriva anche ad uccidere, è raro trovare delle persone come i Ramia, che sono entrate nella comunità monastica di Anima Universale sapendo che da quel momento la loro vita di consacrati e consacrate sarebbe stata affidata esclusivamente nelle mani della Divina Provvidenza. I Ramia, proprio come me, dipendono totalmente dal Padre Nostro… «Provvidenza di Dio, provvedi Tu per noi!». Sì… dipendono da Lui, senza le rassicuranti certezze di un’istituzione già consolidata o di un cammino già pianificato e spianato da altri. Il loro è uno stile di vita evangelico, concreta testimonianza che se si crede in Dio non bisogna poi idolatrare le sicurezze materiali: «Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Se dunque Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, quanto più voi, gente di poca fede? Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l’animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta». Le certezze che Gesù proclama in questo passo, sono per tutti una speranza certa, se con umiltà ci si rivolge a Lui, fidandosi di Lui. Però, come da sempre amo sottolineare, credere ed abbandonarsi in Dio non significa certamente oziare o aspettare in poltrona che la sua Provvidenza si sostituisca alla propria buona volontà. Tutti devono svolgere doverosamente e con responsabilità i loro compiti, nel lavoro, nello studio, in famiglia… e così via. Comunque, posso proprio dire che oggi non è affatto facile incontrare dei giovani pieni di buona volontà nel donarsi al prossimo e con tanta voglia di lavorare nei diversi ambiti di una comunità, dall’informatica, alla manutenzione delle strutture, alla coltivazione della terra, al campo artistico… insomma ad ogni tipo di lavoro, che richiede anche fatica. Per non dimenticare poi il loro impegno, ancora più rilevante e non meno faticoso di un lavoro manuale, che consiste proprio nel servizio spirituale a beneficio di quanti vengono qui, per portarci le pene che li affliggono. I Ramia sanno che non c’è posto per i propri personali problemi. Qui da noi c’è una regola: prima viene il prossimo, poi vi è ancora il prossimo… e solo dopo ci sei tu, che hai capito che vivi per Cristo nel prossimo. Quante persone hanno detto, dopo averli incontrati: «Dio e la Madonna li hanno presi per mano conducendoli fin qui, tra noi, per aiutarci; non ci sono altre spiegazioni». Io sono certo che le persone buone, sensibili, sapranno riconoscere quanto è importante la missione dei Ramia... sicuramente queste persone diventeranno uno strumento nelle mani di Dio per aiutarli generosamente nelle loro necessità, cosicché l’Opera di Anima Universale potrà espandersi, per il bene di molti, anzi moltissimi, oggi ed in futuro. Noi possiamo testimoniare che Anima Universale in tutti questi anni è stata accompagnata dagli sbalorditivi effetti speciali della Provvidenza… tanto speciali che, vi garantisco, non ne trovate di altrettanto incredibili neanche nei film. Dio è grande!

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