Il Signore ha voluto così...

Era Domenica 4 maggio 2003, mentre Ramia Adriano e Ramia Riccardo, viaggiando in auto per recarsi nel nostro Centro di Leinì ognuno per proprio conto, stavano ascoltando alla radio la trasmissione "Indignato Speciale" di Radio RTL 102.5 che affronta temi sociali e tratta anche di solidarietà.

La prima parte della trasmissione quel giorno era dedicata all'opera del missionario Passionista Padre Fulgenzio Cortesi. I due Ramia prima di arrivare al nostro Centro ascoltarono due parti differenti della trasmissione, solo un breve "flash" ciascuno. Unendo i loro racconti si formò un quadro molto sintetico dell'Opera che Padre Fulgenzio sta svolgendo. Il suo progetto, che oggi sta diventando realtà, prevede la realizzazione di un villaggio per orfani di strada a Dar Es Salaam, la ex capitale della Tanzania, in Africa.

Ramia Riccardo fu colpito dalla grande spiritualità manifestata da Padre Fulgenzio... Il conduttore domandò al missionario cosa possono fare le persone per aiutarlo; lui rispose che è importante prima di tutto essergli vicini con la preghiera, e poi in modo simpatico e quasi titubante disse che se c'è anche qualche Euro...

Ramia Adriano aveva sentito alla radio che Padre Fulgenzio era in Italia perché rientra periodicamente dall'Africa per sottoporsi a cure mediche e terapie, ma nonostante la malattia dedica tutta la sua esistenza alla costruzione del Villaggio della Gioia.

Il Maestro Roberto disse che il Villaggio della Gioia è una grande Opera di Dio e ci invitò a metterci subito in contatto con Padre Fulgenzio per aiutarlo. Con una telefonata alla redazione della radio "recuperammo" il suo numero telefonico.

L'unione di intenti con Padre Fulgenzio è stata immediata sin dalla prima telefonata, nella quale gli presentammo la nostra realtà spirituale e gli esprimemmo la volontà di collaborare al suo progetto secondo le nostre possibilità. Lui ci invitò ad incontrarci.

Lunedì 12 maggio, ramia Mauro e ramia Massimo si recarono al convento Passionista della Basella (BG) per conoscerlo personalmente. Fu la prima di numerose giornate indimenticabili e segnò la nascita di una profonda amicizia.

ramia Mauro con P.Fulgenzio Cortesi al convento passionista della Basellaramia Massimo con P.Fulgenzio Cortesi al convento passionista della BasellaPadre Fulgenzio ci illustrò dettagliatamente il progetto del Villaggio della Gioia: un luogo di accoglienza e di educazione che nel tempo offrirà a moltissimi bambini orfani e di strada la possibilità di crescere in una dimensione familiare per dare loro dignità e speranza. L'accoglienza è da tre anni in su indipendentemente da sesso e religione. Si vuole garantire ai ragazzi la possibilità di crescere nel loro ambiente, senza sradicarli dalla loro cultura e dalle loro tradizioni di fede... proprio come è nello spirito di Anima Universale!

Inoltre P.Fulgenzio ci indicò le necessità più immediate per il villaggio: cibo e materiale didattico. A tal proposito ci spiegò che in Tanzania è difficile reperire questi beni in quantità sufficiente e comunque quel poco che si trova è costosissimo. Ci mettemmo all'opera grazie alla consueta collaborazione e alla enorme generosità di tutte le persone che frequentano i nostri Centri e avviammo la raccolta, appunto, di materiale didattico e generi alimentari.

Domenica 22 giugno, durante l'incontro di preghiera nei nostri Centri a Leinì e a Poggiana, i fedeli imposero le mani verso "l'altare" degli aiuti umanitari da loro donati, pregando insieme al Fondatore e ai Ramia perché l'energia dell'Amore che pulsava nei cuori di tutti giungesse ai bambini insieme agli aiuti materiali.

I ramia consegnano gli aiuti a P.FulgenzioIl 26 giugno il nostro Presidente, ramia Osvaldo Ristuccia, con ramia Carlo e ramia Mauro consegnarono a Padre Fulgenzio i 57 bancali con 26 tonnellate di generi che avevamo raccolto.

Il sig. Gianni Valle, un fedele di Anima Universale, come sempre si è prodigato per effettuare con i suoi camion il trasporto degli aiuti dai Centri di Anima Universale fino al magazzino indicato da Padre Fulgenzio, che ha poi provveduto alla spedizione in Africa.

Gianni Valle Gianni Valle scarica i bancali