Progetto: “HAITI: la continuità educativa nelle situazioni di emergenza”

– La carissima suor MariaGrazia Caputo, ringraziandoci come sempre, ci ha inviato il resoconto del Progetto “HAITI: la continuità educativa nelle situazioni di emergenza”.
Questo impegnativo progetto è stato realizzato a Ginevra dal 28 maggio al 12 giugno 2010, con un importante contributo economico di ANIMA UNIVERSALE.

Ecco la dettagliata relazione di suor MariaGrazia:

Suor MariaGrazia CaputoHaiti: la continuità educativa nelle situazioni di emergenza

è il titolo del 4° Corso di formazione per gli operatori locali dei diritti umani, organizzato dall’Ufficio dei Diritti Umani IIMA (Ginevra 28 maggio - 12 giugno 2010).
L’Ufficio dei Diritti Umani è stato costituito dall’Istituto FMA per stabilire e costruire vincoli tra l’Istituto e gli organismi delle Nazioni Unite che si occupano della difesa e promozione dei diritti umani, al fine di influire sulle politiche internazionali volte a promuovere e garantire il diritto all’educazione per tutti.

Il corso era rivolto ad alcune operatrici locali, testimoni di quanto vissuto in Haiti dal mese di gennaio, provenienti da Haiti, Repubblica Domenicana, Porto Rico e Stati Uniti.
Al corso hanno partecipato da parte dell’Auxilium la prof. Michaela Pitterová, docente di diritto pubblico, per seguire più da vicino la dimensione giuridica, e due ex-allieve come destinatarie e protagoniste del corso: sr. Cesarina Batista, coordinatrice dei volontari VIDES della Repubblica Domenicana, e sr. Carline Laguerre, educatrice rappresentante delle FMA di Haiti.
Il corso ha offerto alle partecipanti una base teorica sui diritti umani: il sistema delle Nazioni Unite con particolare accento sul Consiglio dei diritti umani e i Comitati istituiti dalle convenzioni, i trattati internazionali sui diritti umani, i meccanismi di difesa dei diritti umani all’interno delle Nazioni Unite e il ruolo della società civile in questi meccanismi.
La teoria è stata integrata dalla partecipazione alla 14a sessione del Consiglio dei diritti umani e al Comitato dei diritti dell’infanzia, permettendo così di avere un’idea concreta di quanto esposto.
L’accento è stato posto sul ruolo della società civile nella protezione dei diritti umani e della sua incidenza nei meccanismi delle Nazioni Unite. La parte pratica è stata orientata ad abilitare le partecipanti a collaborare attivamente con l’Ufficio come operatrici e moltiplicatori locali.

Il momento culmine del corso è stato senz’altro l’evento parallelo (side event) del 4 giugno 2010. L’evento parallelo è una possibilità data sia ai governi, sia alle organizzazioni della società civile accreditate presso le Nazioni Unite, di presentare, durante la pausa di mezzogiorno della seduta del Consiglio dei diritti umani, un proprio evento sul tema attinente a quello trattato nella sessione del Consiglio; a tale evento possono essere invitati sia i rappresentanti dei governi, sia di altre ONG.
Il tema dell’evento, Haiti: la continuità educativa nelle situazioni di emergenza, è stato scelto per focalizzare l’attenzione sull’importanza di assicurare l’educazione dei bambini nelle situazioni come quella di Haiti e non limitarsi soltanto all’aiuto umanitario. La tavola rotonda è partita con la presentazione della realtà dei bambini dopo il terremoto e la risposta tempestiva dell’Istituto e del VIDES per assicurare loro l’educazione, con l’aiuto delle persone del posto e della solidarietà internazionale. Sono seguite le relazioni di quattro panellisti – Jean-Claude Pierre, il titolare della Missione permanente di Haiti presso l’ONU a Ginevra, Vernor Muñoz, Relatore speciale dell’ONU sul diritto all’educazione, Michel Forst, Esperto indipendente dell’ONU sulla situazione dei diritti umani in Haiti, Christian Courtis dell’Alto Commissariato dei Diritti Umani – che hanno presentato sia la situazione generale dell’educazione in Haiti, sia le implicanze del diritto all’educazione. Ha seguito un dibattito moderato da Maria Clara Martin, responsabile della zona Americhe dell’Alto Commissariato dei Diritti Umani.
L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti di vari governi, di alcuni organismi dell’ONU e di ONG, e ha avuto una risonanza molto positiva, sia dagli stessi panellisti che dai partecipanti.

L’organizzazione dei corsi di formazione e degli eventi paralleli da parte dell’Ufficio dei diritti umani si concentra sull’ambito carismatico dell’Istituto FMA: l’educazione. Gli obiettivi della presenza dell’Istituto all’ONU sono così due: da una parte formare gli operatori perché comprendano le possibilità che l’accesso ai meccanismi internazionali dà all’attuazione e alla garanzia dell’educazione per tutti e sappiano usufruirne, dall’altra far conoscere ai governi e ad organismi internazionali il contributo che l’educazione salesiana dà allo sviluppo umano.