9 aprile 2009, nel giorno del compleanno di Swami Roberto…
Leinì, Giovedì 9 aprile 2009 – Pur essendo un giorno lavorativo, il grande palatenda pareva piccolo per accoglierci tutti.
È stata un’onda d’amore travolgente quella che è scaturita dalla moltitudine dei cuori stretti intorno a Swami Roberto per il suo compleanno, che è anche il compleanno spirituale di tutti noi cristiani-ramirici.
Con Swami siamo sempre pronti a fare gli “straordinari” nella preghiera, perché lui ci propone ad ogni incontro nuove e profonde intenzioni per la nostra elevazione spirituale e per alleviare i grandi problemi che affliggono l’umanità. Le sue parole non sono mai di circostanza e arrivano dritte nell’animo; lui riesce sempre a coinvolgerci profondamente nella sua certezza che il dialogo con l’Onnipotente non è un freddo esercizio di pietà da recitare a memoria, ma è colloquio vivo con lo Spirito di Dio, Onnipresente e in ascolto.
Carissimi, oggi è un giorno importante per tutti noi, noi che siamo nati per amare e siamo fatti per risplendere della Luce di Dio. Insieme a me è nata questa realtà: Anima Universale, ma non avrebbe potuto esistere senza di voi che ne siete le membra, il cuore e lo spirito. Voi siete proprio come quelle lampade di cui il Signore Yeshua disse che non vanno nascoste, ma poste in alto affinché tutti possano vederne la luce (Luca 8:16). Dunque, siate quella luce che porta a quanti vi incontrano la buona novella della Religione del Divino Amore. Io prego che nessuna situazione karmica, per quanto sia disperata, possa mai spegnere la vostra fede in Dio! Voi cristiani-ramirici non potete mai permettere che la vostra fede venga oscurata. Il mondo ha urgentemente bisogno di voi, proprio della vostra fede: quella fede che in Cristo, con Cristo e per Cristo non si arrende mai nel combattere il male con l’arma invincibile della preghiera.
E in questo momento, fra le tante situazioni drammatiche che esistono sul nostro pianeta… noi con infinito dolore siamo vicini ai nostri fratelli dell’Abruzzo.
Invochiamo la Misericordia di Dio sui defunti e sul dolore dei sopravvissuti, di quanti hanno perduto i loro cari e tutto ciò che avevano. Spiritualmente abbracciamoli tutti.
Alziamoci in piedi. In silenzio pregate con parole vostre per trasmettere loro l’energia e il conforto del nostro amore.
La commozione, la partecipazione profonda a quel grande dolore ci ha davvero uniti in un grido silenzioso per “strappare” dal cuore di Dio la grazia del conforto per i nostri fratelli abruzzesi che cercano la forza per ricominciare a vivere. Con questa intenzione i fantastici ragazzi e ragazze del Coro Ramirico hanno intonato la preghiera “El Shaddai”, e la presenza dello Spirito Santo è stata veramente tangibile.
Il nostro sguardo si è poi rivolto fiducioso alla Madonna del Sorriso, con la bellissima Ave Maria composta da ramia Paolo e magistralmente interpretata dalla bravissima Valeria Caponnetto Delleani. Abbiamo preso in prestito la sua voce straordinaria per chiedere alla Divina Madre un futuro più luminoso per tutti i bambini d’Abruzzo.
Il testo di questa preghiera in inglese si rivolge alla Madonna con queste parole:
“Tu, giorno dopo giorno, sei Luce nell’oscurità.
Quando credere nell’Amore è difficile e il futuro spaventa, prendimi sotto le tue ali. Madre, io posso sperare nel tuo amore sicuro e in un giorno più luminoso per me”.
Poi ramia Osvaldo Ristuccia ci ha ricordato che nel palatenda erano presenti tanti bambini, che con entusiasmo avevano preparato dei simpatici pensierini e dei disegni veramente belli per il compleanno di Swami Roberto… eccoli allora tutti gioiosamente raccolti intorno a Swami per pregare con lui la Madre di Gesù, per i loro coetanei che nel mondo soffrono. Il Coro Ramirico ha dedicato ai bimbi un inno alla speranza per la nascita di un mondo nuovo; un coinvolgente invito a portare tutti insieme la bontà nel mondo per mille strade che il Signore ci indicherà.
Le carissime Simona Sorbara e Valeria Caponnetto Delleani, accompagnate dal M° Carlo Gaudiello al pianoforte, hanno dedicato a tutta la grande famiglia di Anima Universale un pensiero speciale dal titolo “La Gente come Noi”, per dire un grazie alla gente ramirica, stupenda gente straordinaria e altruista, che in tutti questi anni è riuscita a fare veramente molto per aiutare i più bisognosi.
Un esempio da imitare per abbattere i muri fra i popoli e le religioni, mettendo sempre al primo posto l’amore che tutti unisce in nome dell’Unico Padre, il Dio di tutte le genti.
Più di qualche lacrima ha rigato i volti quando l’eccellentissima voce di Silvana Aliotta (Circus 2000, Le Streghe) ha cantato il Padre Nostro in latino composto da ramia Paolo. La grande devozione che ha animato il canto di Silvana ci ha davvero proiettati fra le braccia del Padre nostro.

Swami Roberto ha suggellato la preghiera che Gesù ci ha insegnato con queste attese parole:
Dacci oggi il nostro pane quotidiano… Ecco, la nostra Chiesa, a nome di tutti voi che siete Anima Universale, porterà quel “pane” in Abruzzo. Al momento giusto e secondo le disponibilità economiche della nostra Chiesa, noi manderemo il nostro aiuto, assicurandoci come sempre che il denaro giunga a destinazione per il bene di molti. Amen.
L’incontro si avviava ormai alla fine, quando ramia Osvaldo ha condiviso con noi una sua riflessione, breve, ma decisamente vera e applaudita da tutti:
Ricordiamoci sempre che grazie a Swami Roberto noi possiamo affermare: “Ho visto il Signore!”.
Sì, grazie a Swami abbiamo riscoperto Dio, lo abbiamo conosciuto e visto nel volto degli ultimi, lo abbiamo incontrato nel nostro cuore e nella nostra vita.
Io ho visto il Signore grazie a te, mio Swami.
Simona Sorbara e il M° Carlo Gaudiello al pianoforte hanno voluto donare a Swami Roberto il loro grandissimo talento con un brano conclusivo che ci ha fatti salire ancora “Più su”, oltre le nubi, dove risplende sempre il sole.
Un caloroso ringraziamento va al nostro impareggiabile fonico Fabrizio Argiolas, che ci ha permesso di sentire bene anche con le orecchie ciò che tutti abbiamo sentito molto molto bene con il cuore.

Swami Roberto ha benedetto i monaci Ramia e tutti i presenti, ricordandoci che ognuno di noi è speciale agli occhi di Dio.




