Fantastico discorso di capodanno di Swami Roberto
Leinì, 1/1/2009 – di ramia Roberto Conte
Sfidando la neve e il gelo, moltissimi fedeli italiani e stranieri, sono giunti anche quest’anno nel nostro ashram per le preghiere di capodanno.
La celebrazione della “Missione dell’Uno”, guidata da ramia Mauro, è stata particolarmente intensa e si è conclusa con la processione dei devoti, “moderni” Magi oranti, che nella poesia di un paesaggio imbiancato dalla neve, hanno deposto un bastoncino d’incenso ai piedi del Divino Infante.

Per qualcuno la serata è proseguita in spirito di condivisione e fratellanza, con un’allegra cena fra amici nel refettorio allestito a festa, che ha ospitato anche il gruppo che si è fermato per il pranzo del giorno di capodanno.

Alle 23 ci siamo riuniti in chiesa, dove abbiamo celebrato il “Grande Silenzio”, innalzando, ciascuno nell’intimo del proprio cuore, una fervente preghiera a Dio contro il frastuono della violenza e delle guerre che tormentano questo mondo.
Improvvisamente Swami Roberto ha fatto il suo ingresso nella chiesa, cogliendo tutti di sorpresa. È scoppiato un fragoroso applauso, mentre il Maestro ci invitava a rimanere in preghiera.
Invocando insieme Ruah, lo Spirito di Dio, abbiamo accolto il nuovo anno 2009.
Swami ha poi inaspettatamente donato a ciascuno dei presenti e a noi Ramia il suo abbraccio, stringendoci fra le sue braccia uno ad uno, come un padre, un fratello, un amico.
Emozione, sorpresa, commozione, serenità, gratitudine, speranza… Ah quanti sentimenti traboccavano da quei volti felici in attesa dell’abbraccio del loro Maestro!

«È stato un momento grande per me e mi sono sentita fortunata perché, oltre ad aver ricevuto il mio personale abbraccio, il mio personale Darshan, che mi ha riempito il cuore di Gioia e di Amore, ho visto anche tutti gli abbracci che Swami ha donato! Lui ha abbracciato tutti con la stessa intensità, ma ognuno in un modo diverso… unico. Unico e prezioso, come ti senti ogni volta che Swami, ti guarda, ti sorride, ti parla!».
È la “confidenza” che una fedele, e numerosi altri, mi hanno fatto… ed è proprio così! L’incontro con Swami è sempre nuovo: unico e irripetibile… anche per me, un monaco Ramia che lo conosce ormai da tredici anni!
Il mattino di capodanno, Swami Roberto ci ha avvolto e “travolto” con la sua luce ed energia d’amore.
Ha pronunciato un discorso eccezionale, che non avrei mai e poi mai voluto perdermi. Ne riporto il cuore, per quanti avrebbero voluto ascoltarlo, ma non hanno potuto esserci:
«Carissimi figli della Luce, il Cristo dall’Eternità ha soffiato nel vostro spirito una fiamma che non fluttua e non svanisce, anzi, se veramente lo volete, questa fiamma divina vi rende sempre nuovi perché voi siete fatti per risplendere.
Incarnazioni del divino Amore, siete nati per essere presenti in quest’epoca fatta di gravi difficoltà e tormentata dalle tenebre di tanta malvagità.
Tutti voi avete una missione da compiere: quella di portare la Luce nel buio, la speranza ai rassegnati, pace e gioia ai disperati e Amore agli umiliati. Siete chiamati dunque a portare il Verbo della Vita là dove vi è la morte interiore dovuta all’ignoranza spirituale.
Quando c’è sincerità… ripeto: quando c'è sincerità, nessuno varca per caso i cancelli di Anima Universale. Ogni persona di buona volontà che cerca con sincerità di essere migliore, giunge qui perché nelle sue incarnazioni ha cercato l’incontro con la Rivelazione. E la Rivelazione, questa persona, la trova! E col tempo la farà sua, per ciò che a lui o a lei serve.
Siete nati in questo tempo per gettare le fondamenta della Religione dell’Amore e lasciarla in eredità a quanti si stanno preparando per nascere e, insieme a molti altri bimbi già nati, costruire un futuro migliore.
Non importa se hai una grande cultura oppure no, quel che conta è che nessuno è inutile e tutti siete preziosi e speciali agli occhi di Dio. Tutti potete generare bontà, tutti potete ostacolare le forze del male con il bene, tutti potete collaborare al Piano divino con le vostre preghiere e sacrifici.
Costruire la Religione dell’Amore non significa costruire nello specifico Anima Universale. Ma significa “costruire” il Regno di Dio.
Il nostro slogan non è “Yes, we can! Sì, noi possiamo!”.
Io vorrei che il nostro slogan fosse “Yes, we could! Sì, noi abbiamo potuto!”.
Sì, tu hai potuto essere qui per aiutare il prossimo! Tu hai potuto cambiare. Tu hai potuto nascere di nuovo, nel tuo io, nel tuo cuore, in tutto il tuo essere.
Tu hai potuto avere una mentalità nuova, viva, vera!
Tu hai potuto costruire in Cristo, con Cristo e per Cristo un anno che verrà che è già migliore per il fatto che ci tu ci sei.
Sì, molto avete già potuto dal momento che siete qui con sincerità!
“Yes, we could! Sì, noi abbiamo potuto” quello che altri nelle antiche e nuove religioni devono ancora comprendere.
C’è una grande differenza sapete tra “noi possiamo, ma non è detto che poi facciamo” e “noi abbiamo potuto”. Ecco, questo è il mio augurio di buon anno per tutti voi, il mio messaggio!»


«Carissimi figli della Luce, il Cristo dall’Eternità ha soffiato nel vostro spirito una fiamma che non fluttua e non svanisce, anzi, se veramente lo volete, questa fiamma divina vi rende sempre nuovi perché voi siete fatti per risplendere.