Donarsi

Tratto da un discorso di Swami Roberto:

Swami RobertoL’Amore è l’unica vera gloria che tu possiedi… e non devi essere “proprietario” di null’altro, perché tutto il resto è zavorra che ti impedisce di spiccare il volo verso la Meta. Non limitarti a vivere un’esistenza segnata dal terrore di perdere una finta sicurezza, poiché in realtà nessuno sa se arriva a domani.
Rifletti: a quali fondamentali certezze del futuro ti stai aggrappando? Non devi esaltare le sicurezze materiali, tanto da diventarne succube, credendo di ipotecare il futuro, programmandolo… quando invece l’Unico Perfetto “Programmatore” è Dio, che utilizza la Legge divina del karma. Il giorno di oggi non era ancora stato vissuto da nessuno, né esiste persona che sa in anticipo come andrà a finire... altrettanto il giorno di domani avrà un percorso ancora nuovo, che potrebbe sfuggire ad ogni umano tentativo di programmazione. Questo per dire che è necessario scindere il futuro, ovvero l’espressione pura ed imprevedibile del tempo concepito nella Mente Divina come risposta karmica alle necessità evolutive di ciascuno, dalla programmazione del domani, ossia quella forma del tempo alterata dal libero arbitrio dell’uomo, che vorrebbe manipolare il divenire per soggiogarlo al suo limitato volere.
Più volte ho detto che non bisogna angosciarsi per il futuro, né avere l’ansia e l’ingordigia di accumulare denaro a tutti i costi. Con ciò non voglio insegnarti ad essere stolto, in quanto il Signore non può aiutare le persone non avvedute: «Aiutati che il Cielo ti aiuta»… ed è scontato che per poter ricevere un aiuto devi prima essere previdente. Quindi guai a te se sprechi e butti via il denaro, perché così fanno gli stolti... guai a te se non pensi al bene dei tuoi figli, se non lavori per pagare i debiti, se non metti da parte ciò che serve per il bene delle persone che ti stanno accanto… guai a te! Se butti via in modo sconsiderato quello che possiedi, cosa vorresti fare dopo?… forse il mendicante?
Non sprecare ciò che hai conquistato con i tuoi sacrifici: mancheresti di rispetto a quelle persone che per mille vicissitudini sono costrette a vivere con pochissimo. Sia ben chiaro quindi che è importante dare il giusto valore a ciò che si possiede, perché già troppi sono imprudenti, dimostrando così di essere insensibili e irresponsabili verso i loro cari e anche verso la società. A tal proposito, più volte ho sentito alcuni parlare in modo inappropriato della disciplina spirituale del distacco dalle cose e addirittura dai propri cari, al punto da ritenere meritorio il giungere ai confini dell’indifferenza. Queste persone, in buonissima fede, avevano travisato i principi spirituali contenuti nei vari libri che trattano questo tema. Pensate che alcuni, per sentirsi umili, non si vestivano più dignitosamente... oppure mangiavano pochissimo e, per farla breve, si sottoponevano a tutta una serie di privazioni mettendo anche a rischio la propria salute... praticavano queste forme di auto-punizione con l’intento di sentirsi non più dipendenti dalle cose del mondo. Potrebbe sembrarvi un’esagerazione questa mia descrizione, ma vi garantisco che purtroppo non mancano situazioni ancora peggiori. Insomma, dalla padella alla brace, da schiavi delle cose del mondo a schiavi della paura di dipenderne. In entrambi i casi manca la saggezza, l’equilibrio, la sana interpretazione del principio spirituale del distacco.
Oggi molti mi ringraziano di aver conosciuto la realtà di Anima Universale, in quanto si sono resi conto del vero significato del distacco... e adesso possono sorridere perché finalmente sono consapevoli di come avevano equivocato questo concetto spirituale, avventurandosi in pratiche veramente assurde che comportavano sofferenza anche per le loro famiglie. Prima non avevano capito che l’autentica disciplina del distacco da tutto ciò che è materiale deve essere attuata innanzitutto a livello mentale, per non essere schiavi delle cose “nella testa”. Non avevano neppure compreso che il distacco dagli affetti significa rispettare i propri cari nelle loro scelte di vita, liberandosi dal giogo della possessività fisica e psicologica. Non avevano chiaro che per esempio dei genitori non possono pretendere di detenere la proprietà di un figlio, desiderando a tutti i costi che viva in un determinato modo, e quindi che realizzi per forza le loro aspirazioni, a volte rovinandogli la vita.
Voi, grazie ad una mentalità rinnovata e assai più spirituale, avete la preziosa possibilità di praticare nel modo giusto questa altissima disciplina, separandovi, distaccandovi dallo spirito di egoismo che è insito nella natura umana.
Una grande “medicina” per distaccarsi dall’egoismo e dai suoi legacci è l’altruismo, un meraviglioso fiore interiore che porta ad occuparsi con dedizione del benessere degli altri. Lasciate che la fragranza della generosità possa espandersi liberamente in voi, così profumerete di bontà ogni vostro gesto... e distaccatevi sempre dalla tentazione di essere avari nei sentimenti e nella carità. Quando si fa della premura verso il prossimo la prima legge morale della propria vita, l’ego è via via costretto a ridimensionare le proprie pretenziose richieste; così lo spirito, finalmente liberato da tante subdole oppressioni, ha spazio per esprimersi pienamente.
Voi, carissimi, annunciate a tutti il messaggio che la carità è la più grande delle ricchezze poiché, per quanto possa essere abbondantemente elargita a tutti, non porta mai ad alcun pentimento, nulla rinfaccia e mai si sazia di darsi... e questo sapersi donare è il più grande distacco dal proprio ego e dai regni di questo mondo. Ecco realizzarsi, solo attraverso la carità, la disciplina del distacco: vivere per aiutare gli altri più che per aiutare sé stessi... insomma, non cercare tanto di essere amati quanto di amare. Più distacco di così!

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È proprio vero, sapete, che quanti donano gioiosamente, proprio con la gioia vengono “ripagati”, nel senso che sfrattano dal loro cuore lo scomodo inquilino dell’avidità, per lasciare posto a sorella letizia, accogliendo con essa la possibilità sempre maggiore di divenire dono e quindi provvidenza per qualcuno.
Non si può dire di vivere veramente se non si riesce a divincolarsi dalle pastoie dell’individualismo, che imbriglia tanti in una mentalità angusta, incapace di aprirsi al mondo. Chi non ammette intrusioni nella propria vita, preferendo rimanere asserragliato nel bastione del proprio esclusivo interesse, si consegna alla solitudine dell’egoismo. Voi invece fate sempre coincidere un giusto ed equilibrato interesse per il vostro bene, con un corrispondente... meglio se maggiore... interesse per le necessità degli altri, cosicché arricchirete di significati la vostra esistenza. È indispensabile più che mai evitare il tranello dell’individualismo, per far trionfare la fratellanza.
Immaginate ogni singola corda dell’arpa: deve vibrare armoniosamente insieme alle altre per suonare una musica celestiale... così ciascuno, quando entra in comunione con l’altro, può edificare il proprio spirito vibrando la meravigliosa sinfonia della solidarietà. Date allora libero sfogo alla vostra necessità di manifestare l’Amore che siete, perché nessun fiume può essere contenuto in sé stesso, ma deve trovare il suo sbocco verso il mare. Tutti hanno bisogno di ritornare all’oceano del proprio spirito, e l’unico modo per farlo è riscoprire la propria autentica vocazione: essere Amore. In cosa consiste? Appunto nel prendere coscienza che tutto ciò che è utile in noi deve essere messo al servizio degli altri, facendoci dono. È vero... chi si dona è più libero di coloro che invece sono prigionieri della paura di donarsi.
Dunque... d’ora in poi ti auguro di eliminare dal tuo cuore la voglia di stare in disparte. Proprio in quei momenti di abbattimento e rassegnazione, ma soprattutto di tiepidezza, reagisci!... io sono con te. È una grande offesa alla tua dignità non essere né questo né quello, volendo sempre rimanere ai margini per tenerti fuori dalle responsabilità. Nella vita occorre aver carattere, farsi sentire! Combatti la brutta mentalità che ti fa restare ostinatamente “in un cantuccio”... lotta con determinazione al fine di vincere questo tuo modo di pensare, che ti rende fiacco, anonimo, insignificante. Sì!... è l’amore il coraggio che ti manca per divenire il protagonista della tua vita... orsù dunque, combatti te stesso affinché l’amore dimori sempre in te!... e vedrai che la tua parola d’ordine d’ora in poi sarà “donarsi”! Forza, che aspetti a far sentire che esisti? Questa vita sta aspettando solo te... vivila e arricchiscila con i colori del tuo ritrovato entusiasmo.

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