L’Amore è la vostra natura

Tratto da un discorso di Swami Roberto:

Swami Roberto in preghieraTante volte siete travolti da disagi, malattie e paure, tra le quali quella di perdere le cose di questo mondo: è un’ansia umanamente opprimente e per certi versi anche comprensibile.
Io l’ho vista l’angoscia negli occhi di molti che ho incontrato, letteralmente posseduti dal terrore di diventare poveri, di restare senza quello che avevano, di veder svanire quanto si erano conquistati.
È una preoccupazione assurda, se pensate che è originata da ciò che esiste materialmente, mentre non si considera che si è molto di più dei propri soldi, del successo ed in generale delle cose che si hanno, perché tutti apparteniamo all’Eternità e non siamo invece figli di questo mondo.
Voi, che credete in Dio, non temete per il vostro domani… liberatevi da questi incubi e constaterete che la Provvidenza, che è Dio Stesso, con i suoi “mille e più occhi” scruterà la vostra esistenza e vedrà ciò di cui avete bisogno prima ancora che voi glieLo chiediate. Quando dubitate, pensate a me e ai Ramia: siamo un’ulteriore prova concreta, visibile a tutti, che la Divina Provvidenza non è una teoria, né un modo di dire per incoraggiare qualcuno, ma certezza assoluta!
Che bella, e quanto vera, l’affermazione: «Quello che so di certo per domani, è che la Provvidenza sorgerà prima del sole». Credeteci, vi supplico, credeteci! Non “ferite” il Cuore di Dio con la vostra incredulità verso la sua perfetta Sensibilità nei vostri confronti. Sì… divina Sensibilità capace di andare incontro sensibilmente alle umane necessità.
Spazzate via dal vostro cuore ogni pensiero che vi perseguita creandovi tante apprensioni. Concentratevi solo sul fatto che tutti proveniamo dall’Amore di Dio, e per questa somma verità affermiamo che nulla dobbiamo temere! Essere l’Amore: questa è la vocazione della nostra vita!… e dobbiamo dimostrarlo concretamente a noi stessi e al prossimo.
Innamoratevi della Carità e assecondate gli slanci del cuore senza inibire le potenzialità insite in voi, perché quando siete bloccati dalla paura questa vi confonde, facendovi andare contro la vostra natura divina. L’uomo di Dio non conosce titubanze, non può fermarsi davanti a questo tipo di paure!… semmai acquisisce la virtù della prudenza, che certamente non frena il suo slancio di sapersi proiettare con fiducia verso il futuro, nonostante le incognite dell’esistenza. L’Amore è la reale natura di ogni persona, ma molti l’hanno rinnegata o non l’hanno ancora percepita in questa loro incarnazione, tant’è vero che troppi non si fanno scrupoli ad essere assassini. Così, “a cuor leggero”, realizzano un’impresa “bestiale” nel senso peggiore del termine, con una connotazione di cattiveria che per le bestie propriamente dette è sconosciuta. Infatti i nostri fratelli del regno animale non conoscono la malvagità e, per quanto possano a volte apparire spietati nei loro comportamenti, in realtà sono puri e privi di malizia, perché attuano semplicemente un istinto che li porta ad uccidere altri esseri viventi per assicurarsi il cibo necessario alla propria sopravvivenza, o per difendere la prole. Gli esseri umani, invece, sono capacissimi di andare contro natura, contro l’Amore, fino a raggiungere vette di cinismo e di meschinità inimmaginabili, compiendo atti sanguinari talmente efferati da essere in totale contraddizione con la divinità del loro spirito, che viene così dissacrata.
Auguriamoci che quel mondo fatto di persone crudeli si ravveda… e che molti capiscano la propria misera bassezza e di essa rabbrividiscano. Rendetevi conto che si è proprio ingenui quando si abbocca all’amo di chi dispone quei fili chiamati “male”, per invogliare ad essere qualcosa di futile che vale niente e che in realtà non è consono alla propria origine divina. Fatevi allora “santamente furbi” e cercate di seguire la vostra coscienza nella quale il Signore vi dona i suoi suggerimenti, perché potete farvi ingannare da tutti ma non dalla Voce di Dio che continuamente tuona in voi per indicarvi la via della rettitudine. Già troppi nel mondo hanno deciso di tapparsi le orecchie! Seguite con tutte le vostre forze il cammino spirituale che avete intrapreso, e fatelo con perseveranza e convinzione, anche se costa sacrificio a causa delle ingiustizie e falsità del mondo.
Proprio tu, se realmente ti fidi di Dio, poco per volta riuscirai a dare il giusto valore alle cose, per capire una fondamentale verità: solo tu, Uomo, sei il valore supremo!
Mi fanno “paura” coloro che per conoscere l’essere umano e l’Amore si buttano nei libri, nei testi “sapienti”. I libri non sono la cosa più umana del mondo. Quanto c’è di più umano… è l’uomo stesso! Spesso il libro è un surrogato della nostra mancanza di comunicazione sociale. Certamente è importantissimo leggere, ma più ancora bisogna avere tempo per stare con la gente. Nei libri non impari ad amare, ma lo fai, invece, attraverso la “palestra della vita” che inventa ogni giorno una sfida per te. La premessa di ogni cammino spirituale è unicamente quella di fare un leale atto di fiducia verso l’Onnipotente, e quindi anche verso sé stessi. Se volete veramente elevarvi spiritualmente, è tempo che vi liberiate anche da ogni senso di colpa, allontanando definitivamente dal vostro piano aurico gli errori che avete commesso tempo addietro, sciogliendo così ogni legame con i momenti negativi nei quali il male “vi ha usato”, ogniqualvolta glielo avete permesso. Se con sincerità analizzate la vostra vita, vi capiterà di provare ribrezzo per situazioni del passato nelle quali vi siete lasciati comandare dalla cattiveria, e l’avete messa in pratica abboccando ingenuamente al suo richiamo istintivo e illusorio. In fatto di perfidia gli esseri umani sono purtroppo veri maestri, si potrebbe dire plurilaureati, ma dovete comprendere che ciò fondamentalmente accade perché dimenticano che la bontà è presente in ogni persona, anche se spesso solo allo stato “embrionale”. Non è mai abbastanza ripetere e ricordare a tutti che la vera natura di ciascuno è Amore… e nonostante gli avvenimenti di violenza e meschinità vi inducano a credere il contrario, in realtà voi non siete odio, aggressività, rancore, opportunismo, eccetera. Assecondate allora l’autentica inclinazione del vostro spirito, rifiutandovi di snaturarlo. Inoltre, chiedete al Signore: «Aiutami ad amarTi, perché io non sia costretto a servirTi». Notate: «Io non sia costretto…». È vero: l’Amore non ha costrizioni o doveri, in quanto è assoluta spontaneità; va da sé che desiderando genuinamente fare qualcosa per qualcuno, si previene ogni richiesta di aiuto. Se invece vi sentite appesantiti appunto dalla costrizione di dover fare qualcosa per gli altri, questo più che Amore è fatica, obbligo, forzatura… insomma una sorta di schiavitù del dovere. Dunque pregate così: «Signore, fa’ che il mio Amore sia forza spontanea e in azione, un vento che tutto trasforma, perché chi ha bisogno di me possa trovarmi… e ciò che io sono capace di dare, fosse anche solo un sorriso, fa’ che io lo possa donare non perché devo, ma perché amo».
Ve lo ripeterò all’infinito: non siate restii ad amare con la scusa della paura di dover soffrire, perché se da un lato è scontato che chi ama è obbligato ad incontrare la sofferenza, in quanto diventa più sensibile e responsabile, è altrettanto vero che in questo caso non si parla della stessa amara sofferenza di coloro che non sono capaci di amare. Questi ultimi si consegnano all’angoscia e alla disperazione prive della speranza che permette di reagire, mentre invece la “sofferenza” di chi si accorge delle necessità del prossimo è più dolce, perché conserva in sé un raggio di imperturbabilità, dono altissimo che possono riscoprire quanti confidano nel Signore con devozione.
L’Amore è tale soltanto quando è alimentato dallo spirito di sacrificio, in mancanza del quale è invece un sentimento fasullo, un vero fuoco di paglia, una fantasia. Quando tu ami veramente, i sacrifici non pesano più!… e diventi mani tese, piedi che camminano verso gli ultimi, labbra che sorridono a chi ha perso la speranza… fino ad essere Parola di Dio che percorre le strade del mondo.

‹ Grida più forte Non uccidete Dio sulla croce dell’incredulità! ›